Intervista ad ELISA MUCCHI insegnante di danza contemporanea.
Quando è iniziato il tuo rapporto con la danza?
Avevo sei anni.
Scuole di danza frequentate?
La prima fu a Migliarino, da dove provengo. FORZA MIGLIARINO… Poi quasi tutte quelle di Ferrara. Purtroppo in questa città non c'è modo di imparare molto. Per migliorare sono dovuta andare altrove. Ma ho lavorato anche in alcune compagnie ferraresi di danza contemporanea. Ferrara ti offre molto se sei uno spettatore.
Cosa ti dà la danza contemporanea?
Mi obbliga incessantemente alla ricerca personale e mi dà un grande senso di libertà. E poi ha un grande potere comunicativo.
Eppure non sempre gli spettacoli di danza contemporanea sono accessibili a tutti. Che ne dici?
Sono d’accordo. Dovrebbero coinvolgere di più la sfera delle emozioni, mentre rischiano spesso di rimanere sterili, perché troppo intellettualistici.
Se tu dovessi paragonare la danza contemporanea ad uno stile pittorico …
All'informale, senza dubbio.
.
Preferisci danzare con gli uomini o con le donne?
Beh… delle donne mi piace molto la sintonia, degli uomini l'energia.
Cosa diresti a una ragazza per convincerla a dedicarsi alla danza contemporanea?
Che è molto importante per conoscere il proprio corpo, ma anche il
proprio modo di … insomma
aiuta a vincere la timidezza, a rapportarsi con gli altri.
Ho sempre voluto rivolgere una domanda ad una danzatrice. Secondo te chi pratica quest'arte è più libera sessualmente?
Senz'altro, mette in rilievo aspetti molto femminili… ma ci sono anche altri modi..
Qual è il tuo film preferito?
Il fantastico mondo di Amelie
Cosa ami mangiare?
Zuppa di fagioli e orzo; e amo la birra.
Una cantante che senti molto vicino?
Bjork.
Cosa vorresti ci fosse scritto sulla tua lapide?
Qui ballo da sola.
E se fossi una star di Holliwood, fuori dal tuo camerino cosa vorresti ci fosse scritto?
elimucca@libera.it